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mercoledì 13 febbraio 2013

Red Velvet Cake gluten-free, dedicata a donne coraggiose!






Ci sono donne coraggiose, tante. Coraggiose come i colpi che la vita gli infligge, più è grosso il colpo più reagiscono... Sembra che non ce la facciano e invece combattono, strenuamente, tutti i giorni. Le ammiro, dalla mia fragilità. Imparo, ogni tanto metto a segno qualche colpo anch'io e mi inorgoglisco. Sto parlando di donne alle quali la vita ha inflitto colpi irreparabili o di donne che combattono contro le malattie, dalle più gravi o anche a quelle semplicemente invalidanti.
Ah sì sono malata non posso fare questo a quello? E io ti frego! Non sono così pazza da pensare che non esista in ognuna di loro un periodo di metabolizzazione e di sofferenza, sono coraggiose, non sovraumane. Reagiscono, se ne tirano fuori, anzi la prendono come una nuova sfida, una sfida dalla quale imparare e trasmettere ad altri il loro sapere.
Stefania è una di queste e non lo dico perchè leggerà questo post. Lo dico perchè lo penso. Ho un'amica celiaca, che vedo solo d'estate; dopo un paio di anni di sofferenza si è rassegnata, la capisco. Stefania no, combatte, ok sono celiaca e io cucino Gluten-Free, anzi aspetta, provo e riprovo e  metto a disposizione quello che ho imparato, così un'altra celiaca può cucinare senza fare la fatica che ha fatto lei. Questo è combattere, questo è vincere!
Rispetto, per una malattia tanto invalidante quanto poco, ancora poco, conosciuta. Solo rispetto e ammirazione e non quello che succede spesso, discriminazione.
Si può, si deve! Si pulisce tutto, ma proprio tutto, forno stoviglie, teglie, piatti, posate, in modo che non rischino la contaminazione da glutine. Sì, la contaminazione, fa malissimo anche quella. Si comprano i cucchiai di legno per cucinare nuovi, si usano solo per le cose Gluten-free. Si sta attenti a tutto, al sale, allo zucchero a tutto quello che è spiegato per filo e per segno qui e si cucina solo cose senza glutine come spiegato qui.
Si va al super e si cercano le cose giuste, quelle con la spiga sbarrata, e poi si cucina e si invita a cena un amico celiaco. Questo dobbiamo imparare a fare, se non abbiamo la malattia in casa.

Se non fosse stato per Stefania, vincitrice dopo "n" edizioni, dell'MTchallenge io non avrei mai cucinato una Red Velvet Cake. Non amo la cucina di oltre oceano e più di tutto non amo i loro dolci. Troppo burrosi, con queste creme burrose, troppo pesanti, troppo tutto. Di sicuro sono pregiudizi, non la conosco abbastanza per parlare con cognizione di causa, ma la penso così. Però la Red Velvet Gluten Free andava fatta, assolutamente, e così è stato. Ed è pure buona, molto buona!
La mia manualità non è granchè anzi, ma devo dire che in ques'occasione sono stata quasi brava!
Passo alla ricetta.
La base è di Stefania e ve la riporto integralmente:

Red Velvet Cake (gluten-free)





"160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)
1/2 cucchiaino da tè di sale
8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese
110 gr burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia)
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con 3 gocce di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte) io Un cucchiaino Wilton in gel
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima".




Crema Caffè e Cioccolato Bianco

200 gr latte
200 gr panna
4 tazzine di caffè forte
100 gr cioccolato bianco (venchi)
4 cucchiai di maizena
4 fogli di colla di pesce (Lo Conte)

Mettere a mollo la colla di pesce in acqua fredda. Stemperare il latte freddo con la maizena, aggiungere la panna e il caffè. Portare a bollore, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato bianco a pezzi. Amalgamare bene. Quando è completamente sciolto, aggiungere i fogli di colla di pesce ben strizzati. far raffreddare con pellicola a contatto.



Montaggio della torta


300 gr di panna
1 cucchiaino di zucchero

Tagliare le basi in due in senso orizzontale. (io ne ho usate solo 3)
Foderare di pellicola un cerchio per torte di 20 cm di diametro. Appoggiarlo su un piatto di portata e inserire il primo "disco" di torta. Versare sopra metà della crema e mettere in frigo per almeno 2 ore. Passato il tempo sovrapporre un secondo disco di torta. Versare il resto della crema e rimettere in frigo per un'ora. Appoggiate sopra, quando ancora la crema non è del tutto rappresa, il terzo disco e lasciare riposare in frigo altre due ore. Montare la panna con un cucchiaino di zucchero e decorare la torta.



Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di febbraio