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mercoledì 10 aprile 2013

Torta golosa!





Questo post è per FrancescaAria e per il suo giveaway. Non che fosse necessario scrivere un post, ma mi piaceva pubblicare la meravigliosa torta golosa che ho copiato pari pari da lei. Non mi ha colpito solo la torta, che è assolutamente golosa e buonissima (anche se un cicinin calorica), mi ha colpito il post, una sorta di ricordo sofferto di come è stata travagliata la sua adolescenza e dei suoi nonni.
Mi immagino questi nonni increduli, ma determinati ad andare avanti, mi immagino quest’adolescente ribelle che voleva tutto e il contrario di tutto, mi immagino la fatica di Francesca nell’andare avanti e il senso di smarrimento…
Immagino, ma non so e non saprò mai…Sono fermamente convinta che fino a che non ci si passa non si può sapere cosa vuol dire, solo immaginare, ma i dolori forti sono così potenti, invasivi e diversi che non si potrà mai capire a fondo senza passarci in mezzo.
Il bello di questa tristissima storia è che ha un lieto fine, speranza per tutti gli adolescenti che soffrono e speranza di nonni increduli e spaventati. L’arcobaleno è arrivato ed è davvero un arcobaleno di mille colori: ha i colori dell’amore, di quell’amore che cambia e cresce ogni giorno, il colore della tenerezza e del sorriso, sorriso disarmante e disinteressato di un bambino…anzi di due meravigliosi bambini. L’amore di una mamma che si nutre gli occhi e il cuore solo guardando i suoi cuccioli e che non sa come ha fatto a mettere al mondo due simili meraviglie. Su questo invece potrei scrivere interi libri, perché so cos’è l’amore di una mamma!
So che riempie la vita e il cuore, so che è  puro, disinteressato e infinito e non può che crescere con il passare del tempo. So che niente può cancellarlo o diminuirlo, anche se potrebbe sembrare…
Va’ beh divento melensa, vi racconto questa torta buonissima di Aria, dolce, golosa e piena di amore. Anch’io la dedico con amore…


Torta golosa (presa da qui)

Io non ho cambiato una virgola, era perfetta così!

per la torta:
farina bianca 00: 150 gr
zucchero semolato fine: 200 gr
cacao amaro: 40 gr
burro: 100 gr
uova: 2
latte: 125 ml
vanillina: 1 bustina (per me estartto di vaniglia)
lievito vanigliato: 2 cucchiaini


per la farcitura:
cioccolato fondente: 200 gr
mascarpone: 200 gr
panna da montare: 200 ml



Tirate fuori il burro e le uova dal frigo con un po' di anticipo. Accendete il forno a 170° e imburrate uno stampo rotondo da 22 cm di diametro.
Mettete in una ciotola burro, zucchero e vanillina, e lavorate con le fruste elettriche finché non vi appare una crema soffice; a me ci son voluti 10 minuti.

Aggiungete le uova, una alla volta: non aggiungete il secondo finché il primo non si è perfettamente amalgamato al composto. Mescolate in una ciotola a parte la farina, il cacao e il lievito: setacciateli poco alla volta direttamente nella ciotola con il mix di burro e zucchero, alternandoli al latte quando vedete che il composto si ispessisce troppo. Rovesciatelo nello stampo, livellatelo con la spatola e infornate per 35-40 minuti. Fate raffreddare la torta su una griglia prima di farcirla. Montate la panna e il mascarpone (tranne un paio di cucchiai che vi serviranno per la copertura di cioccolato), e utilizzate questa crema per farcire la torta, con il sac a poche e una bocchetta a stella chiusa. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria, stemperateci i due cucchiai di mascarpone che avevate tenuto da parte e rovesciatelo sulla torta, facendo attenzione perchè si solidifica molto in fretta.

venerdì 29 marzo 2013

Il lamento della mancata pasticcera...:)




Tutti quelli che mi conoscono sanno che amo i dolci; amo farli e anche mangiarli, ma più farli! Però, perchè c'è sempre un però, in casa sono tuuuutti a dieta, sempre, e se comunque devono sgarrare, lo fanno con cose salate (perchèèèèè?????); sono a dieta perfino ragazzi e ragazze! E io come faccio a far dolci: no, perchè se li mangio tutti da sola mi ricoverano!
Ed ecco come mi aiutano gli amici, alla domanda - posso portare/fare un dolce? - Riconoscetevi tutti pliss...

1. No, no grazie ho già tanti dolci in casa...

2. No, no, sono a dieta, che poi-lo-so-che-se-fai-un-dolce-mi-dà-dipendenza!

3. No, grazie, ho fatto un fioretto (la donna più buona del mondo, passa da un fioretto all'altro)

4. No grazie, lo sai che non amo i dolci...(sgrunt...)

5. Ci sarà mica dentro il burro, eh! Cosa? Olio o burro fa uguale! Fa male!

6. No, grazie, è come veleno!

7. No, alla mia età si mangiano solo cose sane!

8. Il fanciullo di casa, a volte partecipa a cene in condivisione, dove il cibo da portare viene diviso a seconda dell'età: una volta, ma dico una che mi toccasse il dolce, mai!

Così resto frustrata nella mia voglia di cucina dolce, uffa!
Perfino in ufficio sono a dieta, va beh che ci son tante donne...però!
Per mero scrupolo vi dirò, prima che vi vengano strane idee, che i miei dolci son buoni! Magari non son tanto belli, ma buoni sì!
Che poi vedo foodblogger sfornare dolci in quantità industriali e mi chiedo, ma chi li mangia? Avranno tutte famiglie formato super? Che se le vedi in foto sembra che vivano d'aria e d'amore!
Hanno tutte un freezer a pozzo? Perchè anche così il problema non si risolve, si sposta solo in là nel tempo!
Fanno, come mi disse una cara amica, un 1/16 della ricetta? Non sempre si può...


Oggi, per fortuna, una cara amica mi ha detto che avrebbe accettato una torta e così mi son fatta un regalo! Però presa dal vortice dell'entusiasmo ho dimenticato che la pasta sfoglia (quella di Cucchiaio e Pentolone, qui) andava bucherellata e quindi è venuta un po' stortignaccola, pazienza!

Torta bruttina: sì è vero non è bellissima, però è buonissima, quindi la pubblico! :)


La "mia" Diplomatica

(presa teoricamente da "Sale e Pepe" di non so quale anno, non lo trovo più! Diciamo con libera interpretazione)

per la Pasta Sfoglia (che non è pasta sfoglia, ma finta pasta sfoglia! presa da qui )

150 gr di farina 00
150 gr di ricotta
100 gr di burro


per il Pan di Spagna (so che viene da un blog, ma non ho idea quale, perchè si perde nella notte dei tempi)

(tortiera da 24 cm)
5 uova
150 gr di zucchero
75 gr di farina
75 gr di Fecola di patate
un pizzico di sale

per la crema "Chantilly" (sempre a mia interpretazione, non so se sia corretta o meno)

4 tuorli
100 gr di zucchero
50 gr di farina
500 ml di latte
1 foglio di colla di pesce da 5 gr.
1 bacca di vaniglia
250 gr. di panna fresca

per la bagna:
un bicchiere d'acqua
2 cucchiai di zucchero
un bicchierino di rum (si può omettere, ma ci sta bene)


Per il Pan di Spagna: montare le uova, meglio se a temperatura ambiente, con lo zucchero con la frusta elettrica fino a che non "scrivono", circa un 10 minuti. Aggiungere la farina e la fecola setacciate insieme, poco alla volta, mescolando piano con una spatola dal basso verso l'alto, per non smontare il composto. Imburrare e infarinare bene una tortiera da 24 cm. Versare il composto e infornare a 180°, per circa una mezz'ora (vale la prova stecchino). Si può preparare il giorno prima, anzi meglio!

Per la finta sfoglia: mescolare il burro fatto a dadini, la ricotta e farina con la punta delle dita, fino a che non sono amalgamati. Mettere in frigo una mezz'ora. Togliere l'impasto dal frigo e stenderlo su un piano infarinato formando un rettangolo, ripiegarlo a tre come fareste per la classica sfoglia, girare di 90° e ripetere per altre due volte. A fine operazione, stendete bene con il mattarello e ritagliate due cerchi da 24 cm circa. (ve ne avanzerà, io l'ho surgelata). Bucherellare bene la pasta con i rebbi una forchetta e cospargetela di zucchero al velo. Infornate a 200° fino a che non sarà dorata; lasciare raffreddare.




Per la Crema: Mettere a mollo il foglio di gelatina in acqua fredda. Scaldare il latte in un pentolino con la bacca di vaniglia raschiata. Lasciare in infusione mezz'ora, filtrare. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino a che non saranno bianchi e spumosi, aggiungere la farina setacciata sempre sbattendo, però a bassa velocità. Scaldare nuovamente il latte e aggiungerlo al composto a filo. Mettere in un pentolino e far cuocere a fuoco basso fino a che la crema non si addensa, mescolando sempre. Ci vorranno circa 5 minuti. Togliete dal fuoco   e unite il foglio di gelatina ben strizzato, mescolando velocemente. Lasciare raffreddare con una pellicola a contatto, in modo che non si formi la pellicina.
Quando la crema si sarà raffreddata, montare la panna. Amalgamare panna e crema, piano piano per non smontare la panna.

Per la "bagna" : fate bollire in un pentolino, acqua e zucchero, fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto.
Spegnete e aggiungete il rum.

Montaggio del dolce:
Ponete un disco di pasta sfoglia sul piatto di portata, cospargetelo di crema, circa metà. Tagliate un disco dal pan di spagna spesso circa un dito. Bagnatelo con uno sciroppo aromatizzato con il rum. Versate l'altra metà della crema. Chiudete con l'altro disco di sfoglia. Spolverate con zucchero al velo.


lunedì 18 febbraio 2013

La dieta ... con i marotozzi!




Sì l’ho fatto
sono stata seria, anzi serissima.
Ho scelto la dieta che mi sembrava più rapida,
ho chiesto una mano al figliolo perché spazzasse tutto quello che c’era per casa (non è stato difficile J),
ho fatto scorte di cibi permessi e solo di quelli,
ho fatto passare feste e compleanni,
non ho tergiversato… aspettando il classico lunedì della settimana dopo…
e mi sono messa a dieta.
Un incubo vedere tutte le mattine la propria bacheca di facebook inondata di ricette…
Un incubo mangiare solo quelle tre cose…
Ho rinunciato a mangiare con i colleghi, portandomi la schiscetta da casa…
Non ho cucinato niente, ma niente per tot settimane, a parte kit di sopravvivenza per figli.
Ho ammirato incondizionatamente chi riesce a conciliare dieta, blog e famiglia,
cucinando senza assaggiare per mesi e mesi (brava Francy!!!!)…
Sono riuscita a mangiare, in una settimana, 2500 gr dicesi 2500, di yogurt magro, anche senza frutta…
Ho anche perso 3 kili e mezzo, che riprenderò in un nano secondo.
Adesso basta!
Non ho una gran forza di volontà o forse non ho troppi kili da perdere, ma mi son stufata
Che ho pure l’influenza e quella si combatte a tavola, dice la mia mamma.
Ci pensiamo quest’estate…
Quindi cosa c’è di meglio che un maritozzo con la panna????
Pure di Montarsino, con il quale, come sapete, ho un “feeling particolare”, ma mi hanno regalato il libro quindi…
Mi tocca…Maritozzo sì, ma mini…




Maritozzi piccolini


375 gr di farina forte (io manitoba)
60 gr di latte
10 gr di lievito di birra
130 gr di uova (3 meno un po' per essere precisi)
130 gr di burro
55 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio di rum
scorza di limone

250 gr di panna montata per farcire
zucchero a velo per decorare



Sciogliere il lievito nel latte, unire nella ciotola della planetaria la farina, le uova, lo zucchero, il miele, il rum e la buccia di limone. Impastare a velocità ridotta, per circa 10 minuti. Unire il burro a temperatura ambiente poco alla volta, facendolo incorporare all'impasto prima di aggiungerne. A questo punto unire un pizzico di sale e impastare fino all'incordatura. Lasciare lievitare fino al raddoppio (io due ore in forno con la lucina accesa). Impastare brevemente per rompere la lievitazione e mettere a riposare in frigo per tre ore (io tutta la notte). Passato il tempo, stendere la pasta con un mattarello ad un'altezza di circa 1 cm, ritagliare i maritozzi con un coppapasta e metterli sulla piastra del forno a lievitare ancora per un'oretta. Spennellare con latte e infornate a 180° fino a che saranno ben coloriti. Far raffreddare, farcire con panna montata e cospargere di zucchero a velo.

mercoledì 13 febbraio 2013

Red Velvet Cake gluten-free, dedicata a donne coraggiose!






Ci sono donne coraggiose, tante. Coraggiose come i colpi che la vita gli infligge, più è grosso il colpo più reagiscono... Sembra che non ce la facciano e invece combattono, strenuamente, tutti i giorni. Le ammiro, dalla mia fragilità. Imparo, ogni tanto metto a segno qualche colpo anch'io e mi inorgoglisco. Sto parlando di donne alle quali la vita ha inflitto colpi irreparabili o di donne che combattono contro le malattie, dalle più gravi o anche a quelle semplicemente invalidanti.
Ah sì sono malata non posso fare questo a quello? E io ti frego! Non sono così pazza da pensare che non esista in ognuna di loro un periodo di metabolizzazione e di sofferenza, sono coraggiose, non sovraumane. Reagiscono, se ne tirano fuori, anzi la prendono come una nuova sfida, una sfida dalla quale imparare e trasmettere ad altri il loro sapere.
Stefania è una di queste e non lo dico perchè leggerà questo post. Lo dico perchè lo penso. Ho un'amica celiaca, che vedo solo d'estate; dopo un paio di anni di sofferenza si è rassegnata, la capisco. Stefania no, combatte, ok sono celiaca e io cucino Gluten-Free, anzi aspetta, provo e riprovo e  metto a disposizione quello che ho imparato, così un'altra celiaca può cucinare senza fare la fatica che ha fatto lei. Questo è combattere, questo è vincere!
Rispetto, per una malattia tanto invalidante quanto poco, ancora poco, conosciuta. Solo rispetto e ammirazione e non quello che succede spesso, discriminazione.
Si può, si deve! Si pulisce tutto, ma proprio tutto, forno stoviglie, teglie, piatti, posate, in modo che non rischino la contaminazione da glutine. Sì, la contaminazione, fa malissimo anche quella. Si comprano i cucchiai di legno per cucinare nuovi, si usano solo per le cose Gluten-free. Si sta attenti a tutto, al sale, allo zucchero a tutto quello che è spiegato per filo e per segno qui e si cucina solo cose senza glutine come spiegato qui.
Si va al super e si cercano le cose giuste, quelle con la spiga sbarrata, e poi si cucina e si invita a cena un amico celiaco. Questo dobbiamo imparare a fare, se non abbiamo la malattia in casa.

Se non fosse stato per Stefania, vincitrice dopo "n" edizioni, dell'MTchallenge io non avrei mai cucinato una Red Velvet Cake. Non amo la cucina di oltre oceano e più di tutto non amo i loro dolci. Troppo burrosi, con queste creme burrose, troppo pesanti, troppo tutto. Di sicuro sono pregiudizi, non la conosco abbastanza per parlare con cognizione di causa, ma la penso così. Però la Red Velvet Gluten Free andava fatta, assolutamente, e così è stato. Ed è pure buona, molto buona!
La mia manualità non è granchè anzi, ma devo dire che in ques'occasione sono stata quasi brava!
Passo alla ricetta.
La base è di Stefania e ve la riporto integralmente:

Red Velvet Cake (gluten-free)





"160 gr di farina di riso sottilissima tipo amido (Le Farine Magiche Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma & Auchan)
30 gr di farina di tapioca (che potete sostituire con Maizena)
1/2 cucchiaino da tè di sale
8 gr cacao amaro (Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese
110 gr burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie (io uso quelle bio codice 0, ma non è rilevante ai fini della celiachia)
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon (o i semi di una bacca, ma non usate la vanillina)
240 ml di buttermilk (ma se non lo trovate, fate inacidire per 20 minuti la stessa quantità di latte con 3 gocce di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi e Loconte) io Un cucchiaino Wilton in gel
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino da tè di bicarbonato di sodio
Pre-riscaldate il forno a 175°C.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao. In un altro recipiente, sbattete il burro per 2-3 minuti, finché sarà soffice e poi aggiungete lo zucchero e sbattete per altri 3 minuti.
Aggiungete le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolate il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk. Possibilmente iniziate e finite con la farina. Aggiungete anche la vaniglia e mescolate.
In una tazzina (capiente) mescolate il bicarbonato all’aceto bianco, facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto (altrimenti ve lo troverete per tutta la cucina) e incorporatelo bene con una spatola.
Imburrate due teglie da 18/20 cm e spolverizzate con farina di riso. Fate cuocere per 40/45 minuti, o finché non vedete che è cotto (con il trucchetto dello stuzzicadenti!)
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia (potete usarne anche una in silicone, ma è meglio usare la carta forno per evitare contaminazioni) per 10 minuti. Poi toglietela dalla teglia e lasciatela raffreddare, quindi fasciatela nella pellicola trasparente. Fatela riposare in frigo per diverse ore (io l'ho lasciata tutta la notte). In questa maniera sarà più facile da tagliare senza che si sbricioli e sarà più semplice mettere la farcitura. Non spaventatevi se vi sembra troppo dura, perché a temperatura ambiente tornerà morbidissima".




Crema Caffè e Cioccolato Bianco

200 gr latte
200 gr panna
4 tazzine di caffè forte
100 gr cioccolato bianco (venchi)
4 cucchiai di maizena
4 fogli di colla di pesce (Lo Conte)

Mettere a mollo la colla di pesce in acqua fredda. Stemperare il latte freddo con la maizena, aggiungere la panna e il caffè. Portare a bollore, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato bianco a pezzi. Amalgamare bene. Quando è completamente sciolto, aggiungere i fogli di colla di pesce ben strizzati. far raffreddare con pellicola a contatto.



Montaggio della torta


300 gr di panna
1 cucchiaino di zucchero

Tagliare le basi in due in senso orizzontale. (io ne ho usate solo 3)
Foderare di pellicola un cerchio per torte di 20 cm di diametro. Appoggiarlo su un piatto di portata e inserire il primo "disco" di torta. Versare sopra metà della crema e mettere in frigo per almeno 2 ore. Passato il tempo sovrapporre un secondo disco di torta. Versare il resto della crema e rimettere in frigo per un'ora. Appoggiate sopra, quando ancora la crema non è del tutto rappresa, il terzo disco e lasciare riposare in frigo altre due ore. Montare la panna con un cucchiaino di zucchero e decorare la torta.



Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di febbraio





venerdì 30 novembre 2012

un compleanno dolce dolce....







Oggi è il compleanno di un'amica.
Così ho pensato di dedicarle questo post, perchè lei è un'amica speciale.
E' una nuova amica, ma è come se ci conoscessimo da taaaaanto tempo,
e' una donna stupenda, che non ha avuto vita facile, ma ha combattuto a muso duro
le sfortune che le sono capitate e ha anche vinto!
E' un'amica sempre disponibile, che verrebbe qui a mezzanotte se glielo chiedessi,
perchè ha capito che dare è molto meglio che ricevere 
e,comunque, essendo buona di suo non saprebbe fare altro.
E' una persona intelligente, dotata di tanta tanta ironia,
intelligente ironia!
Sembra che butti tutto in scherzo, ma non è così!
Di certo però con lei si fanno tante tante risate e si sa, ridere rende più facile la vita!
Quest'amica oggi non vorrebbe che fosse il suo compleanno
e, se potesse, glisserebbe elegantemente questa data....
Ma non si può!
Per consolarla, allora le dedico questo post di dolcezze.
Non vi dico chi è, perchè penso che vorrebbe passare inosservata,
però le auguro di passare una giornata veramente stupenda!

Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!

Cominciamo dai cioccolatini
Prima e ultima volta, ho provato ed erano veramente buonissimi... Però, e non è un però da poco, si spreca tantissimo cioccolato. Io non amo sprecare le cose, non per il costo, ma per o spreco in sè.
Quindi basta, però devo dirlo...non si riesce a smettere di mangiarli...








Cioccolatini sfiziosi


Ingredienti
250 gr di cioccolato
200 ml di panna
30 gr nocciole tritate grossolanamente
30 gr noci tritate grossolanamente
1 cucchiaino di maizena sciolto in un goccio di acqua

Fondere 200 gr cioccolato a bagnomaria, facendo molta attenzione che il pentolino con il cioccolato non tocchi l'acqua bollente. Quando sarà ben fuso, colarlo nello stampo (io in silicone), muovendolo, in modo che il cioccolato sia ben distribuito lungo le pareti. A questo punto, eliminate dallo stampo il cioccolato in eccesso, ricolandolo nel pentolino. Resterà cioccolato solo sul fondo e  sulle pareti. Mettere in frigo per 30 minuti almeno, meglio se di più. Nel frattempo, preparare la cremina. Portare quasi a ebollizione la panna, quando starà del bollire toglierla dal fuoco e aggiungere la maizena. Aggiungere anche 50 gr di cioccolato tritato grossolanamente. Quando sarà tutto ben amalgamato, far raffreddare e mettere in frigo, anche questo per una mezz'ora. Passato il tempo, aggiungere le noci e le nocciole, amalgamando bene. Prendere lo stampo dal frigo e porre in ogni cavità un cucchiaino di ripieno, senza eccedere. Rimettere in frigo per un'ora. Quando sarà il momento, io sono andata un po' ad occhio, ma più sta in frigo meglio è, scaldare nuovamente  il pentolino dove ci sarà ancora un po' di cioccolato e rifonderlo. Quindi ricolatelo nello stampo, spennellando bene la superficie, in modo che il cioccolato riempia bene ogni buchino. Rimettette in frigo, meglio se tutta la notte. Il giorno dopo sformate i cioccolatini. Inutile dire che il cioccolato dovrebbe essere "temperato", perchè assume più consistenza e stabilità. Una volta l'ho fatto e, per fortuna, non ero in casa mia...Già mi vedo cioccolato penetrare nelle piccolissime "fughe"  del piano di legno della cucina....no, no meglio no! :)
Naturalmente, vi sarà avanzata tantissima crema, se avete seguito le mie dosi!
Che fare? Io l'avrei mangiata a cucchiaiate, ma forse sarebbe stato esagerato!
Quindi ho pensato a dei biscottini farciti...







Biscottini farciti


Non ve la vendo come mia la ricetta, non potrei mai! Quella della cremina me la sono inventata di sana pianta, ma non era difficile!
La ricetta dei biscotti invece l'ho presa qui. La ricetta è strepitosa e la blogger anche, per cui lascio a lei l'onere di spiegare il passo passo. Ovvio che io non li ho glassati! Li ho solo fatti con le formine per dolci in numero pari (64 per la precisione - quindi 32 farciti). Morbidi, farciti ancora caldi, sono una squisitezza!
Non so quanto si conservino, io li ho regalati (sigh!) in giornata, ma non hanno visto l'alba del giorno dopo. Se riuscite a conservarli....fatemi sapere!



sabato 24 novembre 2012

il soufflée glacé di Silvia







Confesso, non ho mai seguito l'MTC prima della Frangipane, se togliamo due rapide, quanto fugaci, apparizioni dovute al Danubio e ai Gnocchi di Semolino.
Nè ho mai letto niente in proposito, nonostante fossi e sia ancora oggi MT - dipendente. 
Questo mese, causa ditine rotte, mano sinistra per fortuna, ho avuto invece il tempo di leggere a destra e manca e soprattutto di partecipare a quei due o tre contest, che di solito vedo, ma che non mi vedono protagonista, per assoluta mancanza di tempo. Uno di questi è The recipe-tionist di Cuocicucidici. Stavo mollemente seduta sul mio letto a sfogliare ricette di Silvia, alla ricerca di un semplicissimo dolce da proporre ai miei amici, da farsi con Kenwood e una manina sola, quando d'un tratto m'è cascato l'occhio su  questo e leggendo il post mi sono resa conto che era una delle sfide dell'MTC di qualche tempo fa.
Devo dire che da lì sono andata a vedermi un po' di sfide....ma cosa mi son persa! Ci sarebbe da rifarsele tutte, baccalà a parte!
così, visto che la proposta di Silvia era assolutamente  ispirevole, lo so che non si dice, ma rende l'idea,  l'ho proposto ai miei amici. Un successone!
Ho cambiato un pochino e quindi non so se vale, non tanto per l'ingrediente, ma per il procedimento. Le fragole sono state una botta di .... Kiulo, trovate al mercato a poco e profumatissime!

Ingredienti per la base 


250 gr yogurt bianco
3 albumi (del peso di circa 100gr)
200 gr zucchero a velo
100 ml acqua per lo sciroppo
200 ml panna montata


per la Salsa
250-300 gr di fragole
180 ml. Acqua
50 gr di zucchero
1 banana



Preparare la meringa italiana
Montare gli albumi a neve fermissima. Preparare uno sciroppo con lo zucchero a velo e l'acqua, far sciogliere sul fuoco fino ad avere uno sciroppo piuttosto denso. Se avete un termometro lo sciroppo e' pronto quando raggiunge la temperatura di 121 gradi. Altrimenti fate come me e dopo 3 minuti che bolle spegnete.
Versare lo sciroppo negli albumi montati a neve continuando a sbattere il composto fino a quando non sarà freddo, poi passare in frigo.
Montare la panna. Amalgamare le 3 creme (yogurt-panna-meringa) e versare nello stampo e mettere in freezer per almeno 6 ore.


Preparare la salsina

Frullare con il minipimer, in un recipiente antischizzi, 250-300g. di fragole e una banana.Quando saranno ridotte a purea, unire 180ml. acqua, 55-60g. di zucchero. 


Dopo tre ore che avevo messo il soufflée in freezer, ho fatto tre buchi nel dolce, con un cucchiaio e li ho riempiti con un po' di salsina. Devo dire che il risultato è molto scenografico, anche se la diversa consistenza dei due componenti mette leggermente in difficoltà.




Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di Novembre: