domenica 13 gennaio 2013

Pici e chef in erba...



Non so come mi abbia convinto, ma lo ha fatto.
Abbiamo fatto il contratto con Sky.
E su Sky c'è Masterchef... è la prima volta che vedo la televisione da dieci anni.
La tragedia, vera, è che ha scoperto questo programma anche l'adorabile adolescente.
Ha registrato tuuuuutta la serie precedente.
Ha visto tuuuuutte le puntate.
Perchè? Perchè gli piace vedere l'irriverenza di CC (ndr. che spesso cade nella maleducazione).
Perchè ama mangiare, anche se ha orizzonti gastronomici ristretti.
....
Perchè vi dico questo??? 
Avete presente cosa vuol dire mettersi in cucina con un'idea in testa e lavorare, con tanta inesperienza, ma con altrettanta passione, e avere un "armadio" tra i piedi che, di fronte a pentola che sobbolle con amore, insegna:
"fallo stufare..." Ma va? E secondo te cosa sto facendo? 
"Aggiungerei un po' di timo...", eh? Ma il timo l'hai mai assaggiato? 
Assaggia la bistecchina e declama: "la carne non è ben sigillata!"
"certo che non sai proprio impiattare!"
"Dammi quel coso rotondo (ndr = coppapasta) che ti faccio vedere come si fa!"
Già è adolescente e questo la dice lunga, ma io ... cuoca poco esperta, ma appassionata, non ce la posso fare!!! 
Dal punto di vista "buono" che ancora giace in me, non so dove, capisco che forse è un tentativo di avvicinarsi a me e al mondo che mi piace tanto....
Da altro punto di vista, io non sopporto i maestrini, soprattutto se ignoranti e improvvisati...
Ergo, cucino nel week end, di mattina presto, perchè lui dorme o è a scuola... 
Presento le pietanze già "impiattate" (ma quanto so "faiga", chissà mai che impari davvero!) e aspetto l'ineluttabile giudizio, ovviamente negativo...manco fosse CC.
Così ho presentato:

I Pici zucca pecorino e mandorle


per i pici:
200 gr di farina
100 gr di semola rimacinata
3 cucchiai di olio
1 pizzico di sale
acqua q.b. (circa un bicchiere)


per il condimento

400 gr. di zucca decorticata
40 gr di mandorle tagliate grossolanamente
30 gr di pecorino grattuggiato (io romano)
rosmarino
1 tazza di brodo vegetale (Cipolla, zucchine, carote, sedano,)
1 scalogno piccolino
alloro
salvia
sale, pepe nero




per i pici:
Fate la fontana con le due farine miscelate. Versate l’olio, il pizzico di sale e cominciate a versare lentamente l’acqua, incorporando la farina con una forchetta. Attenzione al sale. Non esagerate perché questo indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciate ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani vicino ai polsi. Se necessario, aggiungete acqua o farina.
Piegate la pasta su se stessa come quando impastate la pasta all’uovo e non stirate mai troppo l’impasto per non sfibrarlo.  “Massaggiate” con energia per almeno 10 minuti.
Dovrete ottenere una pasta liscia, vellutata e abbastanza morbida. 
Fate riposare una mezz’ora avvolta nella pellicola.Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il matterello ad uno spessore di 1 cm. Con un tagliapasta o un coltello affilato, tagliate tante striscioline larghe c.ca 1 cm e coprite il resto della pasta con la pellicola affinché non si secchi.
Cominciate a "filare" i pici, rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno. 
Una volta tirato, fatelo rotolare nella farina di semola affinché non si appiccichi agli altri. 
Per chiarimenti e foto esplicative,andate da Patty, qui, neanche se volessi riuscirei a fare un post bello come il suo...

Per il condimento: affettate lo scalogno sottile sottile e farlo stufare in una pentola con un cucchiaio di olio. Nel frattempo, tagliate la zucca a fettine sottili. Fate rosolare la zucca, aggiungere alloro, salvia e rosmarino, la tazza di brodo vegetale e coprire. Cuocete per un'ora circa a fuoco basso, dopodichè alzate un pochino il fuoco e fate assorbire il liquido in eccesso. Togliere le erbe, frullare, regolare di sale e pepe. Poco prima di condire aggiungere il pecorino grattuggiato e per ultime le mandorle.
i Pici cuociono abbastanza in fretta 3-4 minuti. Io, pur sapendo che non si fa, ho aggiunto un goccino di olio all'acqua, perchè avevo paura che si appiccicassero.
Il bambino ha mangiato abbondantemente, anche se criticando... A me sono piaciuti moltissimo, mi sembra una salsa molto ben equilibrata tra dolce e salato.
Buon appetito!

con questa ricetta partecipo al MTC di gennaio



prima, ma certamente non ultima! :)



lunedì 7 gennaio 2013

tanti baci!




Oggi è il giorno della Befana e dopo un accurato volo notturno in compagnia delle mie amichette ho posato sul cuscino del bambino la piccola calzina di dolcetti. No, confesso non era una calzina, ma una confezione enorme di baci di dama e affini proveniente da una rinomata pasticceria di Asti. Me l'hanno regalata...confesso anche questo, e io, attenta alla linea come sempre (!!!!), l'ho girata al simpatico adolescente, a dieta "strettissima". Che di per sè è una cattiveria se uno è a dieta, ma il simpaticone fa la dieta a ore, dalle tre alle sette del mattino. Non che funzioni proprio bene, anzi, ma tant'è, non è capace di stare a dieta. Perchè è un armadio quattro stagioni Ikea (ancora un po' bassino) e perchè è un adolescente. Poi quando l'inter perde, come oggi, gli prende la fame compulsiva. 
Proprio in questo frangente, (ahah che son milanista), entra in camera mia con un bacio di dama e dice: "come si chiamano?"- "Baci di Dama" - "ah buoni, me li fai? (il perfavore ci stava ma non l'ha detto, tanto per cambiare). E io da mamma premurosa, mi son cercata la ricetta, qui (colpo di fortuna perchè Silvia ha pubblicato proprio oggi un post sui baci di dama) ho cercato un po' nell'armadio delle caccavelle e cose-da-nascondere-che-se-li-trova-mangia-un-kilo-di-cioccolata e ho reperito quasi tutti gli ingredienti, quasi... perchè le nocciole, quelle buone, sigh del piemonte, tri-sigh, avevano già visto un passaggio dell'Unno. Ne son rimaste solo 100 gr, però e dico però, ancora non ha trovato le mandorle, quelle buone, trovate dopo tanto vagare alla Fiera dell'Artigianato. Così ho un po' mixato, sperando che non se ne abbiano a male i puristi della cucina regionale. Ne sono usciti dei baci un po' grandini, un po' tanto, però per essere la prima volta che li faccio sono molto, mooooolto soddisfatta. La prova assaggio del simpaticone, è stata positiva, naturalmente c'era troppa "salsa" (cioccolato, il ragazzo vede troppo masterchef)...
Insomma, quasi, dico quasi , dei baci alla "francese", dove i gusti si mixano in un ottimo equilibrio. Cià che di scemenze ne ho dette anche troppe


Baci di Dama

(ho dimezzato le dosi rispetto all'originale - ne son venuti 40 - quindi 20)

100 gr di burro
125 gr di nocciole (io 100 nocciole e 25 mandorle)
125 gr di zucchero
150 gr di farina

cioccolato amaro 


Tritare le mandorle e le nocciole (le mie eran già tostate), amalgamare con gli altri ingredienti. Se il composto non sta insieme, aggiungere 2 o 3 cucchiaini di acqua. Fare delle palline, piccole, e metterle su una placca, ricoperta di carta forno, ben distanziate, perchè in forno si adagiano un po', formando appunto delle semisfere. Infornare a 175° per 20 minuti. Non stracuocere. Far raffreddare bene prima di toccarli, unire i mezzi baci con il cioccolato sciolto a bagnomaria o nel microonde. Buoni buoni!




venerdì 4 gennaio 2013

il maestro insegna..forse...





... o forse mi prende in giro!
Eh sì, si chiamerà "Sghimbesci e Spatasciati" per qualcosa! Allora, eccomi qui a raccontarvi il mio vero e proprio spatascio, targato Montersino!
Vi descrivo la scena: Natale, i pacchetti sotto l'albero... tanti tanti libri, che si sa che son donna di cultura (ah Ah!) e tra questi spicca questo faccione, che non è niente male,  con tanti bei dolcini in copertina. Luca Montersino nella sua ultima, penso, opera: "Peccati Mignon" ... il giorno dopo, passata la nausea da "ho mangiato-come-un-lupo-ma-perchè-mi-faccio-fregare-ogni-Natale" mi metto a sfogliarlo. Foto spettacolo, passo alle ricette....dopo un po' lo lancerei... Leggo con attenzione vita e opere del maestro, ma di lauree in chimica e/o farmacia non c'è traccia. Di sicuro c'è, l'avrà omessa perchè non "pertinente". Avete mai letto le ricette di Montersino? Tante, tutte insieme? Secondo voi, io che a malapena so cos'è il pdz o il pds (quest'ultimo acronimo mi ha gettato nel panico...ho immaginato un mese intero a tentare di codificarlo e invece era un semplice Pan di Spagna!), posso sapere cos'è il TPT ... la Xantana, il maltitolo, l'isomalto? Dove lo vado a pescare il glucosio liquido, quello disidratato e l'acido citrico in polvere? Perchè se fai un libro di ricette di cucina devi anche immaginare che lo compri la casalinga di Pavia e anche lei, poverina, debba capire quello che c'è scritto! Io non ho una Laurea in Chimica e neanche in Farmacia (come dico sempre, ho la laurea sbagliata) e sappia, signor Maestro, che posso provare a fare una sua ricetta solo nel we, perchè lavoro, ho un figlio, una casa e financo un gatto! Inoltre, caro Maestro, sappia che non posso girar Milano, che è grandina, a chiedere ad ogni negoziante, se ha l'Agar - Agar o la Xantana, che il meglio che mi danno come risposta è: "cosa l'è?". Ecco, signor Maestro, lo sappia! E per fortuna che in rete mi informano che ogni ingrediente strano ha un corrispondente o similare "normale"...
Per ultimo, caro Maestro, so che il glucosio è lo zucchero, adesso lei mi spiega perchè in una stessa ricetta c'è zucchero, glucosio liquido e disidratato? Non è che poteva usarne uno solo, magari normale o di canna che fa figo? Ultimissimo, sono la casalinga di Pavia, ma sappia che so che cos'è l'amido di mais, non c'è bisogno che lo scriva tra parentesi...quello lo so! Nella prossima edizione, per favore, scriva cosa sono quei paroloni di cui sopra, pliss, e non scriva più "Scuola di Pasticceria", che poi mi escono le parolacce!
Ok lo dovevo scrivere, e se qualcuno glielo dice meglio, che mi son sentita presa in giro a leggere quel libro e ho scartato tutte le ricette meno un paio, perchè c'era qualche casino di ingrediente! Dopo questa, me ne è rimasta una sola da provare, signor Maestro, però mi è passata la voglia!
Comunque, va beh ci ho provato è andata male. Epperò l'agar-agar l'avevo trovato, dopo lunga e affannosa ricerca! Però la xantana no e deve essere stato lì l'errore. Da buona casalinga di Pavia ho pensato che se la xantana è un addensante e l'agar-agar pure, o similare, potevo anche mettere un pochino in più di agar agar e sarebbe riuscito lo stesso, invece no!
Dev'essere per forza lì l'errore perchè ho eseguito la ricetta, pure corredata di foto esplicative, come un "marine", senza farmi domande, ma con fiducia totale. Ho perfino cambiato le pile alla bilancia, vuoi mai che mi pesi male proprio ora!
Ho sproloquiato abbastanza ...passiamo alla ricetta, che non poteva che essere che questa dato che ho un'adorazione per il Mojito!

Mojito cubotti (dovreste vedere la foto, ma penso che mi arresterebbero...)

in sostanza trattasi di cubi di mojito ricoperti di cioccolato e infilati in stecchi lunghi!

50 gr di rum bianco
3 lime
5 gr. buccia di lime
35 gr zucchero di canna
100 gr acqua tonica
5 gr agar-agar (io 7)
100 gr acqua
1 gr foglie di menta

per la finitura (lui io non ci ho provato...)
200 gr cioccolato fondente 55%
100 gr burro di cacao (!!!!!!!)
zucchero di canna muscovado (????)




Frullare i lime con lo zucchero di canna, tutto compreso la buccia. Far passare il composto attraverso il colino, scaldatene una parte fino a bollore con l'agar-agar. Unire la parte fredda e frullate nuovamente con la xantana. Unire tonica, rum e foglie di menta e aggiungere la scorza di lime grattuggiata. Colate all'interno di uno stampo quadrato in silicone e congelate. Estrarre dal freezer quando è congelato, togliere dallo stampo e tagliare a cubotti (qui vi voglio!). Infilzate ogni cubotto con uno stecco. Per la finitura, intingete ogni cubotto nel cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con il burro di cacao. I miei si sono sciolti... han resistito mezz'ora....però eran buonini, tanto :)




lunedì 31 dicembre 2012

E se fosse la fine di questo blog?

Non lo so perchè ho un blog!
Sicuramente so che mi piace da matti cucinare, ma odio fotografare (si vede neh!). Quindi ho lasciato questo blogghino nell'oblio per tutto dicembre, semplicemente perchè non avevo voglia di fare fotografie. Ho cucinato, molto, non per il pranzo di Natale, ma soprattutto per amici e per far regalini Home Made.
Lui è restato qui tranquillo e un po' isolato e forse è un segno. Mentre in rete impazzano le polemiche più furibonde tra chi è bravo, chi copia e chi bara, lo "sghimbescio", con il suo destino già scritto nel nome, resta con l'ultimo post aggiornato al 30 novembre. E io me ne disinteresso... Se un giorno lo vedrete lì con lo stesso post da 'mo vorrà dire che ho mollato e mi son dedicata alla cucina senza più ansia da fotografia!
Non mi dispiacerebbe più di tanto. Lavoro a tempo pieno, ho una casa, una famiglia, un gatto, una mamma con un'età da capogiro e tanti amici e queste cose vengono tutte prima del blog. Per cui, come si dice "sappiatelo!".
Non vi ho fatto gli auguri di Natale, ma vi farò quelli di Buon Anno già che ci sono... che sia un 2013 fantastico! L'immagine l'ho presa da "feibuc", ma non ho idea di quale sia la fonte!



Vi lascerò una ricettina assolutamente fuori stagione, unica che ho in archivio, semplicemente per il motivo di cui sopra...Già che ci sono ringrazio le care amiche di penna, ma non solo, che mi hanno fornito le ricette per i tanti, ma tanti biscotti fatti a Natale: Stefania di Araba Felice, Dauly di Cucchiaio e Pentolone, Nora di Tata Nora, Alessandra e Daniela di Menù turistico: sono stati tutti moooolto soddisfatti dei miei biscotti, delle cioccolate e dei torroncini!





Crostata di Fragole


per la pasta frolla:
300 gr di farina
200 gr di burro
1 uovo

per la crema (è poca, ma è solo uno spolvero):

2 tuorli
50 gr di zucchero
250 cc di latte
25 gr di farina

500 - 700 gr di fragole (un cicinin fuori stagione!)




Unire la farina e il burro freddo, mischiando velocemente con la punta delle dita, aggiungere l'uovo. Lavorare pochissimo. Formare una palla, coprire di pellicola e mettere a riposare per un ora. Nel frattempo, preparare la crema: In un pentolino portare il latte a bollore. Battere i tuorli con lo zucchero fino a che non diventano bianchi e spumosi. Unire la farina setacciata, piano piano. Per ultimo unire il latte a filo, sempre sbattendo. Mettere il composto in un pentolino e cuocere a fiamma bassa, fino a che la crema non si addensa. Trasferire in una ciotola e coprire con pellicola a contatto.
Prendere la pasta e stenderla nella tortiera (la mia 24 cm). Io la stendo direttamente nella tortiera. Coprire con carta forno e riempire di fagioli secchi. Infornare a 180° per una mezz'ora circa. Far raffreddare, stendere un velo di crema e decorare con le fragole.
Vi assicuro che è buonissima, è la torta preferita del bambino!



venerdì 30 novembre 2012

un compleanno dolce dolce....







Oggi è il compleanno di un'amica.
Così ho pensato di dedicarle questo post, perchè lei è un'amica speciale.
E' una nuova amica, ma è come se ci conoscessimo da taaaaanto tempo,
e' una donna stupenda, che non ha avuto vita facile, ma ha combattuto a muso duro
le sfortune che le sono capitate e ha anche vinto!
E' un'amica sempre disponibile, che verrebbe qui a mezzanotte se glielo chiedessi,
perchè ha capito che dare è molto meglio che ricevere 
e,comunque, essendo buona di suo non saprebbe fare altro.
E' una persona intelligente, dotata di tanta tanta ironia,
intelligente ironia!
Sembra che butti tutto in scherzo, ma non è così!
Di certo però con lei si fanno tante tante risate e si sa, ridere rende più facile la vita!
Quest'amica oggi non vorrebbe che fosse il suo compleanno
e, se potesse, glisserebbe elegantemente questa data....
Ma non si può!
Per consolarla, allora le dedico questo post di dolcezze.
Non vi dico chi è, perchè penso che vorrebbe passare inosservata,
però le auguro di passare una giornata veramente stupenda!

Auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!

Cominciamo dai cioccolatini
Prima e ultima volta, ho provato ed erano veramente buonissimi... Però, e non è un però da poco, si spreca tantissimo cioccolato. Io non amo sprecare le cose, non per il costo, ma per o spreco in sè.
Quindi basta, però devo dirlo...non si riesce a smettere di mangiarli...








Cioccolatini sfiziosi


Ingredienti
250 gr di cioccolato
200 ml di panna
30 gr nocciole tritate grossolanamente
30 gr noci tritate grossolanamente
1 cucchiaino di maizena sciolto in un goccio di acqua

Fondere 200 gr cioccolato a bagnomaria, facendo molta attenzione che il pentolino con il cioccolato non tocchi l'acqua bollente. Quando sarà ben fuso, colarlo nello stampo (io in silicone), muovendolo, in modo che il cioccolato sia ben distribuito lungo le pareti. A questo punto, eliminate dallo stampo il cioccolato in eccesso, ricolandolo nel pentolino. Resterà cioccolato solo sul fondo e  sulle pareti. Mettere in frigo per 30 minuti almeno, meglio se di più. Nel frattempo, preparare la cremina. Portare quasi a ebollizione la panna, quando starà del bollire toglierla dal fuoco e aggiungere la maizena. Aggiungere anche 50 gr di cioccolato tritato grossolanamente. Quando sarà tutto ben amalgamato, far raffreddare e mettere in frigo, anche questo per una mezz'ora. Passato il tempo, aggiungere le noci e le nocciole, amalgamando bene. Prendere lo stampo dal frigo e porre in ogni cavità un cucchiaino di ripieno, senza eccedere. Rimettere in frigo per un'ora. Quando sarà il momento, io sono andata un po' ad occhio, ma più sta in frigo meglio è, scaldare nuovamente  il pentolino dove ci sarà ancora un po' di cioccolato e rifonderlo. Quindi ricolatelo nello stampo, spennellando bene la superficie, in modo che il cioccolato riempia bene ogni buchino. Rimettette in frigo, meglio se tutta la notte. Il giorno dopo sformate i cioccolatini. Inutile dire che il cioccolato dovrebbe essere "temperato", perchè assume più consistenza e stabilità. Una volta l'ho fatto e, per fortuna, non ero in casa mia...Già mi vedo cioccolato penetrare nelle piccolissime "fughe"  del piano di legno della cucina....no, no meglio no! :)
Naturalmente, vi sarà avanzata tantissima crema, se avete seguito le mie dosi!
Che fare? Io l'avrei mangiata a cucchiaiate, ma forse sarebbe stato esagerato!
Quindi ho pensato a dei biscottini farciti...







Biscottini farciti


Non ve la vendo come mia la ricetta, non potrei mai! Quella della cremina me la sono inventata di sana pianta, ma non era difficile!
La ricetta dei biscotti invece l'ho presa qui. La ricetta è strepitosa e la blogger anche, per cui lascio a lei l'onere di spiegare il passo passo. Ovvio che io non li ho glassati! Li ho solo fatti con le formine per dolci in numero pari (64 per la precisione - quindi 32 farciti). Morbidi, farciti ancora caldi, sono una squisitezza!
Non so quanto si conservino, io li ho regalati (sigh!) in giornata, ma non hanno visto l'alba del giorno dopo. Se riuscite a conservarli....fatemi sapere!



sabato 24 novembre 2012

il soufflée glacé di Silvia







Confesso, non ho mai seguito l'MTC prima della Frangipane, se togliamo due rapide, quanto fugaci, apparizioni dovute al Danubio e ai Gnocchi di Semolino.
Nè ho mai letto niente in proposito, nonostante fossi e sia ancora oggi MT - dipendente. 
Questo mese, causa ditine rotte, mano sinistra per fortuna, ho avuto invece il tempo di leggere a destra e manca e soprattutto di partecipare a quei due o tre contest, che di solito vedo, ma che non mi vedono protagonista, per assoluta mancanza di tempo. Uno di questi è The recipe-tionist di Cuocicucidici. Stavo mollemente seduta sul mio letto a sfogliare ricette di Silvia, alla ricerca di un semplicissimo dolce da proporre ai miei amici, da farsi con Kenwood e una manina sola, quando d'un tratto m'è cascato l'occhio su  questo e leggendo il post mi sono resa conto che era una delle sfide dell'MTC di qualche tempo fa.
Devo dire che da lì sono andata a vedermi un po' di sfide....ma cosa mi son persa! Ci sarebbe da rifarsele tutte, baccalà a parte!
così, visto che la proposta di Silvia era assolutamente  ispirevole, lo so che non si dice, ma rende l'idea,  l'ho proposto ai miei amici. Un successone!
Ho cambiato un pochino e quindi non so se vale, non tanto per l'ingrediente, ma per il procedimento. Le fragole sono state una botta di .... Kiulo, trovate al mercato a poco e profumatissime!

Ingredienti per la base 


250 gr yogurt bianco
3 albumi (del peso di circa 100gr)
200 gr zucchero a velo
100 ml acqua per lo sciroppo
200 ml panna montata


per la Salsa
250-300 gr di fragole
180 ml. Acqua
50 gr di zucchero
1 banana



Preparare la meringa italiana
Montare gli albumi a neve fermissima. Preparare uno sciroppo con lo zucchero a velo e l'acqua, far sciogliere sul fuoco fino ad avere uno sciroppo piuttosto denso. Se avete un termometro lo sciroppo e' pronto quando raggiunge la temperatura di 121 gradi. Altrimenti fate come me e dopo 3 minuti che bolle spegnete.
Versare lo sciroppo negli albumi montati a neve continuando a sbattere il composto fino a quando non sarà freddo, poi passare in frigo.
Montare la panna. Amalgamare le 3 creme (yogurt-panna-meringa) e versare nello stampo e mettere in freezer per almeno 6 ore.


Preparare la salsina

Frullare con il minipimer, in un recipiente antischizzi, 250-300g. di fragole e una banana.Quando saranno ridotte a purea, unire 180ml. acqua, 55-60g. di zucchero. 


Dopo tre ore che avevo messo il soufflée in freezer, ho fatto tre buchi nel dolce, con un cucchiaio e li ho riempiti con un po' di salsina. Devo dire che il risultato è molto scenografico, anche se la diversa consistenza dei due componenti mette leggermente in difficoltà.




Con questa ricetta partecipo a The Recipe-tionist di Novembre:





venerdì 23 novembre 2012

Il fritto di casa mia...




A casa di mia mamma si è sempre mangiato parecchio. Sarà che erano altri tempi, sarà che eravamo quattro fratelli, tre maschi ed io, sarà che nessuno di noi ha mai sofferto di inappetenza...
E si friggeva spesso, almeno una volta ogni quindici giorni, o almeno ogni volta che c'era qualche avanzo di carne o riso da riciclare. Mio papà amava moltissimo le polpette di carne, sosteneva che dentro ci si poteva mettere di tutto (è stato fermato più di una volta da mia madre con qualcosa di "inadatto" in mano) e si dilettava ogni tanto a farle, con ricca quantità di aglio nell'impasto. La cucina alla fine era un delirio, ma lui si era tanto divertito! Ma il fritto di casa mia non erano solo le polpette, per le quali, tra parentesi, non c'è alcuna ricetta, tanto è la varietà di cibi riciclabili. Il vero fritto, quello del giovedì, secondo i miei ricordi, erano: patatine, crocchette di riso, mooolto lontane dagli arancini/ine siciliano, melanzane in cotoletta e, ovviamente, se non c'erano le polpette di carne, cotoletta alla milanese. Non con l'osso, ma fritta certamente, almeno quand'ero piccola, nel burro.
Vi sto portando un po' fuori strada, ma quando scrivo di casa mia i ricordi sono talmente tanti che è difficile fermarmi!
Così come legato al fritto c'è un altro ricordo vivido e bellissimo: il corso di cucina fatto da bambina, circa dieci anni. Ero bella cicciottella e di sicuro molto golosa, "di salato", e quando la mia mamma mi ha iscritto a un corso di cucina, per aderire a un'iniziativa benefica, ha fatto di me una bambina felice! Due cose mi ricordo ancora adesso: una torta di mele, non facile, con frolla sopra e sotto e le crocchette di patate! Quindi in questo "mare magnum" di ricordi "fritti", quando ho pensato al contest di Mariella due cose mi son venute in mente: le melanzane in cotoletta e le crocchette di patate!

Melanzane in cotoletta


per 6 "bocche buone"

2 melanzane medie
1 o 2 uova
pangrattato
sale
olio per friggere (questa volta EVO leggerissimo di solito semi di arachide)

Sbucciare le melanzane, dopo averle lavate. Farle a fette abbastanza spesse, 7/8 mm. Disporle o nel colapasta, distanziate una dall'altra o su un piatto di portata, salarle abbondantemente e lasciarle riposare un'oretta, fino a che non "buttano fuori l'acqua". Girarle e ripetere l'operazione. Dopo circa 2 ore, lavarle molto velocemente, per sciacquare il sale in eccesso. Asciugarle benissimo, premendole leggermente con un canovaccio pulito. Passare nell'uovo sbattuto, leggermente salato, e nel pangrattato, sempre premendole leggermente. Friggere in abbondante olio.






Crocchette di patate


1 kg di patate
2 o 3 uova (1 per l'impasto e uno o due per la panatura)
1/2 cipolla
5 cucchiai di parmigiano grattuggiato
semi di finocchio (facoltativo)
pangrattato
olio per friggere

Far bollire le patate in tanta acqua. Affettare la cipolla molto sottile e farla soffriggere in tre cucchiai di olio (inutile dire che la ricetta dice burro e che mia nonna si rivolterebbe nella tomba se sapesse di questo cambio). Quando le patate sono ben cotte, schiacciarle con la forchetta e farle soffriggere nella cipolla, fino a che non sono bene asciutte, unitamente ai semi di finocchio. Far raffreddare il composto, unire un uovo e il parmigiano. Fare tante palline, passarle nell'uovo e nel pangrattato, io faccio doppia panatura, perchè l'impasto è abbastanza morbido.
Friggere in abbondante olio.







Con questa ricetta partecipo al primo contest di Mariella Cooking