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martedì 18 settembre 2012

Torta Salata Ligure e Buon Compleanno Silvietta!








“ma..ma … ma che gnocca! Oddio, ma sei bellissima!” così mi accoglieva Silvia sabato scorso, in occasione del famoso matrimonio del mio quasi nipote! Elegante ero elegante, ma la reazione di Silvia è sempre da morir dal ridere, passava a segnalare a tutti quelli che vedeva quant’ero bella. Non rende a scriverlo, ma Silvia è uno spasso, non lo fa apposta né si atteggia a spiritosa, lei è così, naturalmente. Non che abbia una vita facile, anzi, ma ha questo modo di prendere le cose con allegra e intelligente ironia, che riesce a farti ridere anche quando davvero non ne hai voglia! Simpatica, a tratti buffa, ma donna anche seria e intelligente. Ci siamo conosciute per caso, ma è stato per così dire un colpo di fulmine! Non capite male eh! Abbiamo condiviso  8 anni di volontariato, a tratti pesante, ma ci siamo divertite come non mai. E’ un’amicizia matura dove non si deve stare insieme per forza, non ci si deve sentire per forza, non si deve fare nulla per forza, ma quando ci si vede è una festa, anche se il tempo è ridotto a 5 minuti…
Per dirvi com’è ci sarebbero tante parole, ma mi piace più dirvi come si sente…con questa vignetta (io sono Lupo Alberto e lei “L’Enrico”, quello che: “parole sue: non capisce una cippa, interviene nel momento sbagliato e dice cose a caso”…non è ovviamente vero, ma è sintomo della sua simpatia)





Silvia oggi compie gli anni e allora quest’anno gli auguri glieli faccio così, con questo post, e anche con una torta, quando avrò il tempo di farla. Oltre che alle amiche dell’MTC, Silvia è una delle maggiori fan di questo blog, anche se non vedrete mai un suo commento, non perché non voglia, ma semplicemente perché lei e la tecnologia sono agli antipodi. Ogni volta che le faccio vedere qualcosa fatto con il pc mi si stupisce…”ma dai, giura, come mi resti tecnologica”. Son due anni che ha imparato a usare le mail, word, e finanche feisbuc., stupendo tutti noi con effetti speciali. Però si ferma lì… Silvia è una delle stelle quando il mio cielo mi sembra buio, è una voce che ascolta senza mai giudicare, è la roccia alla quale aggrapparsi quando tutto crolla, è un’amica sincera e io le voglio un mondo di bene!
Auguri tesoro, magari non mi leggi questo post, non importa… un abbraccione
E ora la ricetta che altrimenti mi divento lagnosa.


(Silvia non c'entra niente con il cognome!!!E' un caso!)











Torta Salata ligure patate e porri 

300 gr di farina manitoba
1/2 bicchiere di vino
1 cucchiaino di sale
30 gr di olio EVO
acqua qb

700 gr di patate
500 gr di porri (già puliti)
2 uova
100 gr di parmigiano
maggiorana (15 gr. fresca)
erba cipollina (10 gr. fresca)
sale
pepe






preparare la pasta come da ricetta di Vitto, che trovate qui. Mentre riposa, lavate le patate e mettetele a cuocere in abbondante acqua leggermente salata. Pulite i porri e affettateli sottili sottili (io con la mandolina). Mettete in una padella molto capace l'erba cipollina tagliata fine fine e fatela rosolare con 3/4 cucchiai di olio per un minuto. Aggiungete i porri e fateli appassire. Togliete dal fuoco, aggiustateli di sale e pepe e fate raffreddare. Quando le patate saranno ben cotte, pelatele e schiacciatele con la forchetta, unitele ai porri, rimettendo la pentola sul fuoco. Fate insaporire le patate, togliete dal fuoco unite maggiorana e formaggio grana. Quando il composto sarà freddo aggiungete due uova leggermente sbattute. Salate e pepate il tutto.
Tirate le sfoglie, come da istruzioni della Vitto, foderate uno stampo da 24, con due sfoglie, ricordandovi di spennellare sempre con olio evo tra una sfoglia e l'altra, unite il composto e livellate bene. Ricoprite con le tre sfoglie avanzate saldandole bene ai lati. Alla penultima sfoglia e ultima sfoglia gonfiate con la cannuccia come spiegato sempre dalla Vitto.
Infornate a 180° per 45 minuti circa o fino a quando la superficie sarà ben dorata. Fate raffreddare prima di mangiarla.





con questa ricetta partecipo all'MTC di Settembre






giovedì 13 settembre 2012

Il Talismano e la Pasqualina


La Torta Pasqualina






Come molti sanno, la mia Bibbia, in cucina, è il Talismano della Felicità. Sarà perché buona parte delle ricette tradizionali di casa mia vengon da lì, sarà perché quand’ero bambina e mia madre cucinava consultava solo questa raccolta, sarà perché evoca ricordi felici; sarà quel che sarà, così è. Infatti, quando ho saputo che questo mese di settembre l’MTC avrebbe avuto come protagonista la torta “Pasqualina”, presa in diretta dalla più fedele tradizione genovese, è lì che sono andata a guardare, nel tentativo, come ha chiesto Alessandra di Menù Turistico, di recuperare quante più possibili ricette “vere”. E  lì mi son fermata; perché la signora Ada Boni ci mette due pagine fitte fitte a spiegare come si fa la Torta Pasqualina, esordisce chiamandola la “gloria” di Gevova e riporta anche questo detto

“beneita e beneisia quella magnin-a
Ca sa ben unn-a torta Pasqualina”

“Benedetta e ribenedetta quella manina che sa fare la Torta Pasqualina”. Conquistata dall’incipit e dal rispetto dell’autrice nei confronti della tradizione ho deciso che la mia prima Pasqualina doveva essere questa.
L’unica variazione importante è stata la pasta, perché il Talismano indicava 500 gr. Di farina e mi sembrava che sarebbe venuta troppa pasta per le mie esigenze. Quindi come da regolamento la pasta e le indicazioni su questa le ho prese da qui, il resto è Talismano.





300 gr di farina (io manitoba)
sale
30 gr di olio EVO oltre quello per cucinare
½ bicchiere di vino bianco secco
1,2 Kg di bietole
150 gr di ricotta uniti a 100 gr di yogurt greco (per sostituire la “prescinseua”)
2 pugni di parmigiano grattugiato
1 pugno di funghi secchi
1 spicchio di aglio
Trito di cipolla
Maggiorana
Uovo  



Impastare la farina con l’olio, il sale, il vino e circa ½ bicchiere di acqua (la pasta deve venire morbida ma non appiccicosa). Dividere in 5 palline (io 9) e fare riposare per 2 ore coperta da pellicola.
Soffriggere in una padella il trito di cipolla con 4 cucchiai di olio Evo (non troppa per me circa ¼ di una cipolla media). Ammorbidire i funghi secchi in acqua fredda e tagliarli finemente; quando la cipolla sarà imbiondita, unire i funghi e l’aglio. Lasciare cuocere a fuoco basso per una decina di minuti. Pulire 1,2 kg di bietole, togliendo quasi tutta la parte del gambo, tagliarle a striscioline e cuocere nella padella dei funghi. Aggiungere la maggiorana (io 5 gr fresca). Lasciare sul fuoco fino a quando il composto non si sarà asciugato bene; regolare di sale, pepe e togliere dal fuoco. Lasciare raffreddare e unire un pugno di parmigiano. In una ciotola lavorare la ricotta con lo yogurt, unire un uovo e un pugno di parmigiano, un pizzico di maggiorana (io 5 gr fresca), sale e pepe.
Stendere una pallina in una sfoglia sottile e foderate il fondo e le pareti di una teglia tonda (diametro 24) unta d’olio facendola un poco debordare  Ungete la pasta di olio con il pennello, stendete la seconda sfoglia. Riempire il guscio con le bietole e con il composto di formaggio. Con il dorso di un cucchiaio fate tre incavi e fate scivolare dentro ognuno un uovo (questa parte si può omettere). Condite le uova con un pizzico di sale e un goccino di olio. Tirate un’altra sfoglie sottile e sovrapponetela al ripieno delicatamente avendo cura di saldarla bene sui bordi. Spennellate di olio. Tirate le altre sfoglie e sovrapporle una alla volta avendo cura di spennerlarle di olio. Stendere la punultima sfoglia, saldare bene ai bordi, lasciando un buchino. Inserire nel buchino una cannuccia, soffiare aria fino a che non si gonfia bene, togliere la cannuccia e chiudere bene in modo che non si sgonfi. Ripetere il procedimento con l’ultima sfoglia. Infornare a 180° fino a che la pasta non diventa dorata (circa 40 minuti). Non è buona, di più.





Con questa ricetta partecipo all’MTC di settembre (forse...)