lunedì 5 novembre 2012

Brisée di spinaci e patate per il fanciullo!






Che in casa siamo in tre lo sapete tutti. Che l'adorabile adolescente sia l'altro essere umano che convive con me, in quanto minore, pure. Che il terzo sia il gatto, anzi la gatta va da sè. Ma quanto rompe sul cibo il simpatico ragazzino non potete saperlo, perchè per averne un'idea bisogna provarlo. Più che a mattarellate bisognerebbe prenderlo a padellate in testa, che magari fa come l'impasto sbattuto sul tavolo... migliora!
Perchè? Vi do un esempio: l'altro giorno è entrata nella nostra casetta Sky, accompagnata dai suoi "n" canali; in una veloce panoramica, ho scoperto che esiste un canale di cucina e lì l'interesse per la Tv ha fatto capolino (vi assicuro che saranno almeno 8/9 anni che non guardo la tv e non mi manca)  e così ho guardato ben 10 minuti di un programma, perchè poi è finito. La cuoca ha fatto un pane meraviglioso con una forma che ricordava una spiga. Figuratevi, sono andata in "brodo di giuggiole" all'istante. E nel primo giorno disponibile cioè oggi l'ho sfornato. Bellissimo, anche se le mie foto fan schifo e non gli rendono giustizia. Giudizio...non ha abbastanza aria...aveva delle bolle che sembravano quelle di sapone! Domenica scorsa il pane era salato, quella prima insipido, il saint Honorè ... son cattivi i bignè, che però sono stati spazzolati in un nano secondo, le brioscine di crema...meglio il "Mulino Bianco", le lasagne di oggi...le hai comprate al super? ah,no sì vero si sente son più buone quelle del super e via così!
Voi capite che è ben difficile coltivare la passione per la cucina con uno così, ma d'altra parte a me piace cucinare, mi diverto, mi scarica i nervi, non riesco a farne a meno e quindi sopporto, però mi incazzo, ops mi arrabbio... perchè passi una due, tre, dieci, ma poi basta, ecchecavolo! Non ditemi che se è solo questo sono fortunata, c'è qualcosa d'altro, ma tutto sommato niente di grave. Sì, son fortunata lo so... non sembra, anzi, ma lo so, crescerà spero, altrimenti la padella è pronta, anzi prontissima!

Oggi, anzi ieri, per quando lo leggerete voi questa meravigliosa torta salata non ha avuto neanche un sorriso da lui, ma invece è stata gradita dalla nonna 87 enne e dalla sottoscritta. L'idea è della "cucina italiana" di ottobre (2012), ma naturalmente ha subito un po' di modifiche.





Brisée di spinaci con rosti (a saper dove sono i due puntini)


Per la pasta:
175 g di farina
115 g di burro freddo a cubetti

1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di pa
rmigiano
1 tuorlo
30 ml di acqua


per il ripieno
600 gr di patate
250 gr di spinaci lessati e tritati
100 gr di latte
1 uovo
2 cucchiai di grana
sale pepe noce moscata
1 spicchio di aglio


per la pasta (copiata da qui ho solo cambiato lo zucchero con il parmigiano) Grezie Roberta!

Setacciare la farina con il sale e lo zucchero e versarla nel robort da cucina con le lame per tritare. Mettere in funzione e unire, poco alla volta, il burro freddo tagliato a cubetti. Far funzionare il robot, finche' limpasto non formera' dei piccoli grumi. Fermare il robot e rovesciarne il contenuto sul piano di lavoro. Formarlo a fontana e praticare un buco nel mezzo. Unire il tuorlo all'acqua molto fredda, mescolando bene per sciuoglierlo completamente. Versarlo nel centro della fontana e cominciare ad amalgamarlo alla farina col burro, lavorando dapprima con una forchetta e poi con le punte delle dita. Lavorare rapidamente la pasta, solo finche' tutto il liquido sara' stato assorbito e potrete formare una palle, che poi appiattirete in un disco di un paio di centimetri di spessore. Avvolgere l'impasto in carta da forno e metterlo in frigo per almeno 30 minuti.

Lessare le patate per 15 minuti dal bollore, poi lasciarle intiepidire nella loro acqua. Saltate gli spinaci in padella con un cucchiaio di olio evo per un paio di minuti con uno spicchio di aglio, che poi andrà levato, fateli raffreddare e tritateli.
Pelate le patate e grattuggiatele con la grattugia a fori larghi; salate, pepate e aggiungete un cucchiaio di grana. Stendere un foglio di carta forno su una placca appoggiatevi un anello da 8  cm e distribuite un ottavo delle patate pressandole formando un disco di 1cm di spessore. Ripetere per altre 7 volte. Stendete la pasta e adagiatela in una teglia unta di burro e passata con la farina (io da 26 cm), viene piuttosto sottile. Mescolate gli spinaci con il latte, 1 cucchiaio di grana, l'uovo una macinata di pepe, un pizzico di sale e noce moscata. Ricoprite la pasta con il composto. Infornate a 200° per 10 minuti; passato quel tempo infornate insieme anche i rosti per 20 minuti. Sfornate entrambi; fateli intiepidire per 10 minuti poi adagiate il rosti sulla torta e servite. Vi assicuro, anche se il fanciullo non ha apprezzato che è una meraviglia!





4 commenti:

  1. La torta te la copio perchè ho la fortuna di avere ARC ancora lontano (spero immune ma non posso avere un altro miracolo) dalle crisi adolescenziali.
    Mangia con gusto (tu ne sei testimone) anche se a volte critica un poco (per ora solo in modo costruttivo).
    Qui mi sa che di critiche non ce ne saranno...
    Brava ... io la rifo anche se il mio colesterolo ulula già (ululalì ululalà)
    Nora

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    1. lupululì castello ululà!!! baci Tata inglese!

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  2. che pazienza! penso che se avessi sky mi guarderei tutti i canali di cucina fino a stufarmi, ma all'inizio ci vuole :-)
    bella l'idea del rosti sopra, chissà che buona!

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    1. Ti dirò riuscissi ad acchiappare il telecomando lo farei, ma c'è una partita ogni 5 minuti, una Traggeddia!Buona era buona!

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